Il porto dei pescatori

È un piccolo mondo a sé, il borgo di Marina della Lobra. Il porticciolo turistico delimitato dalla scogliera, che d’estate accoglie qualche bagnante attratto più dalla solitudine e dal silenzio che dalla comodità del bagnasciuga.

Ph. Enrico Nocera

Ph. Enrico Nocera

L’antico torrione Toledo, uno dei tanti di avvistamento presenti in questa zona, fatto costruire nel 1277 da Carlo d'Angiò per difendere le popolazioni locali dalle incursioni dei Saraceni. Le casette incastonate le une sulle altre, tinte di bianco, di rosa, unite e divise da scalinate, discese, salite, piccoli sentieri verdeggianti. Il profumo dei limoneti e degli uliveti, che sono l’anima dei paesini della Penisola Sorrentina. Le barche dei pescatori, consunte dal tempo e dalla salsedine. I sassi grossi e appuntiti che rendono il mare trasparente, soprattutto nelle stagioni di mezzo, nonostante sia acqua di porto. Lo scoglio del Vervece, che dista appena un chilometro dal porto, che fa capolino dal mare e sembra che dialoghi silenziosamente con Marina della Lobra.

D’altronde il rapporto tra il Vervece e la Marina è intenso, antico e ammantato dalla leggenda. Si racconta infatti che le donne del borgo, per paura che i sorrentini rubassero lo scoglio, realizzarono una grossa fune per tirarlo a riva e metterlo in salvo. Ma mentre provavano a tirare, la fune si spezzò e le donne caddero con il sedere per terra. Da quel giorno si dice che tutte le donne della Lobra abbiano il sedere piatto.

Capri si nasconde dietro la baia di Marina della Lobra | Ph. Enrico Nocera

Capri si nasconde dietro la baia di Marina della Lobra | Ph. Enrico Nocera

Questa caletta che impreziosisce la costa d’estate è un’esplosione di vita e di colori, con un viavai di persone che scende al porto per noleggiare una barca o per andare al ristorante, e di subacquei che da ogni parte del mondo viene qui per esplorare le meraviglie segrete dei fondali del Parco Marino di Punta Campanella, guidati dai divers del posto.

In autunno invece il borgo dei pescatori ritorna ai suoi abitanti di sempre, troppo viziati dalla bellezza del paesaggio e dal silenzio di questo mare per poterne fare a meno.

Mario Vella - Mare

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