La riserva della Posidonia

La divina costiera, geograficamente, comincia proprio qui, da Le Mortelle, nella cornice incantata della baia di Marina del Cantone a Massa Lubrense. Luogo storico e vitale per generazioni di pescatori, ora innovativo sito di turismo green grazie al campo Boe sostenibile del Parco Marino di Punta Campanella.

Ph. Domenico Sgambati - Trentaremi

Ph. Domenico Sgambati - Trentaremi

Doppiato il promontorio estremo del Golfo di Napoli e superata la Baia di Ieranto, si entra nel golfo di Salerno che svela allo sguardo del navigatore lo straordinario paesaggio della Costiera Amalfitana. Sin dall'inizio. Il mare limpido, la Torre saracena di Montalto, le falesie a picco, le colline con terrazzamenti digradanti verso il mare, il Monte San Costanzo che sovrasta la baia, il caratteristico borgo marino di Nerano, con i suoi ristoranti e le spiagge. I colori e i profumi tipici della macchia mediterranea, con tutte le specie arboree caratteristiche, a partire dal mirto, da cui il nome Le Mortelle.

Un luogo magico per i visitatori, amico per i locali. Per centinaia di anni, i pescatori del Cantone hanno sfamato le loro famiglie e l'intero borgo con la caratteristica pesca con la tonnarella.

La torre di Montalto sovrasta la baia de Le Mortelle | Ph. Trentaremi

La torre di Montalto sovrasta la baia de Le Mortelle | Ph. Trentaremi

Quella de Le Mortelle è una delle tonnare storiche della Campania. Attiva per secoli e sino ai primi decenni del novecento. Sulla costa è ancora visibile l'edificio del '600 i cui locali, al piano terra, servivano probabilmente da deposito per il pescato. Una tradizione portata avanti da decine di generazioni di pescatori. Una pesca artigianale, senza la classica mattanza dei tonni, che prevedeva reti a maglie larghe che permettevano il passaggio dei pesci più piccoli.

Una spiaggetta incastonata nella baia | Ph. Mariano Russo - Trentaremi

Una spiaggetta incastonata nella baia | Ph. Mariano Russo - Trentaremi

Una attività particolarmente faticosa ma sostenibile, abbandonata nel 1929. Ma il ricordo resta intatto e viene tramandato di generazione in generazione anche attraverso la tradizionale processione sul mare del 13 giugno. Parte dalla Cappella di Sant'Antonio al Cantone, fondata nel 1646, e prosegue via mare sino a Le Mortelle. Una tradizione che rinsalda di anno in anno il rapporto di fede tra gli abitanti di Nerano e il Santo protettore delle attività legate al mare.

La posidonia riveste i fondali de Le Mortelle | Ph. Guido Villani - Trentaremi

La posidonia riveste i fondali de Le Mortelle | Ph. Guido Villani - Trentaremi

Una tradizione rispettata anche dall'Area Marina Protetta di Punta Campanella, che solo due giorni dopo la processione apre ufficialmente la stagione del Campo ormeggio de Le Mortelle. Una struttura che garantisce la salvaguardia dei fondali e allo stesso tempo permette di godere di un luogo incantevole. Le boe sono del tipo Manta Ray, una tecnologia inventata dalla Marina Militare degli Stati Uniti. E sono il sistema che garantisce il minore impatto possibile. L’ancora, infatti, penetra e viene collocata al di sotto del fondale. È invisibile e a scomparsa, garantendo sicurezza dell’ormeggio ed eco-sostenibilità.

La Posidonia, la pianta marina fondamentale per gli ecosistemi, che qui è presente con la caratteristica prateria sommersa, viene così protetta dalle ancore che la strappano dal fondale. Un sistema per conciliare tutela e fruizione di un angolo di paradiso altrimenti vietato, perché siamo nella zona B dell'Area Marina Protetta, dove vige divieto di ancoraggio.

Ph. Trentaremi

Ph. Trentaremi

Trentatré unità da diporto, fino a 30 metri di lunghezza, possono così godere, dal 15 giugno di ogni estate, della cornice di un luogo magico, incantato. Che profuma di natura e storia e che guarda avanti, ad un futuro sostenibile. Tradizione e innovazione vanno a braccetto nella splendida baia de Le Mortelle.

Raffaele Di Palma - Mare

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