Un giro al Parco

Una passeggiata al tramonto al Parco Virgiliano è un'esperienza intima. Non conta quanta gente ci sia intorno, perché i colori della natura e del paesaggio circostante sul finire del giorno sono così struggenti da accendere antichi sentimenti e vecchie nostalgie accantonate in qualche angolo della memoria.

Ph. Machi di Pace - Trentaremi

Ph. Machi di Pace - Trentaremi

I nonni un tempo lo chiamavano Parco della Rimembranza, in onore dei morti della Prima Guerra Mondiale, e forse quel nome ancora oggi ne rispecchia l'anima. La rimembranza porta con sé una nota dolente e malinconica che il parco ancora oggi rivela, tra le ombre dei lecci e le increspature del mare in lontananza.

Ph. Machi di Pace - Trentaremi

Ph. Machi di Pace - Trentaremi

Al Parco Virgiliano si va per camminare, accolti dalle chiome fluenti degli ulivi. Si va per correre, facendo attenzione a non inciampare nel sottobosco mediterraneo profumato di mirto, rosmarino, fillirea. Si va per meditare distesi sui prati, con lo sguardo rivolto verso il cielo. Si va per respirare o per ritrovare se stessi davanti a un panorama che ha qualcosa di letterario: Procida, Ischia e Capri finalmente insieme, senza antagonismi.

Ph. Machi di Pace - Trentaremi

Ph. Machi di Pace - Trentaremi

Nisida con il suo porticciolo colorato e il carcere minorile protagonista di tanti romanzi e racconti. Il Golfo di Pozzuoli e di Bacoli, la punta di Capo Miseno, il Vesuvio sempre vigile, anche da lontano, l'ex Italsider, testimonianza di un passato con aspirazioni industriali. E poi le imponenti rocce di tufo giallo della Baia di Trentaremi, che riservata e solitaria, si concede allo sguardo solo dei naviganti e di chi ha l'opportunità di affacciarsi da una delle terrazze di cui è fatto il parco.

Ph. Machi di Pace - Trentaremi

Ph. Machi di Pace - Trentaremi

Si potrebbe trascorrere ore a guardare questo paesaggio senza avere mai la sensazione di perdere tempo. Adagiato sulla collina di Posillipo su oltre novantamila metri quadrati di estensione, lontano da abitazioni, locali e confusione, il Virgiliano nacque tra gli anni Venti e Trenta, in piena epoca fascista, e per assecondare i sogni di gloria di quel momento storico fu chiamato Parco della Vittoria o della Bellezza.

Ph. Machi di Pace - Trentaremi

Ph. Machi di Pace - Trentaremi

Soltanto dopo, grazie all'intervento del pedagogista napoletano Guido della Valle, fu ribattezzato Parco Virgiliano, in onore del poeta latino, protettore laico della città, le cui spoglie ancora oggi giacciono a Piedigrotta, a pochi chilometri da qui, in un luogo dal nome simile: Vergiliano o “parco della tomba di Virgilio”.

Ph. Machi di Pace - Trentaremi

Ph. Machi di Pace - Trentaremi

È così raro trovare a Napoli spazi di verde lontani dai clacson delle auto e dal fumo dei motorini, che ogni volta ci sia bisogno di silenzio e di aria il Virgiliano diventa una scelta quasi inevitabile, soprattutto d'estate, quando la voglia di evasione spinge ad allontanarsi dalla città.

Roberta Venditti - Trekking

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